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Diciannovesimo episodio della seconda serie, incentrato su Lisa.
E’ una bella mattina a Springfield, e la classe di Lisa è in attesa che arrivi la sua maestra, la signorina Hoover, quando ai bambini viene comunicato dal preside, che la maestra verrà sostituita da un supplente, il signor Bargstroom.
Quest’ ultimo è un tipo molto particolare, e cattura subito l’ attenzione di Lisa con il suo modo di insegnare che trasmette passione e amore per le materie da lui insegnate.
Pian piano la piccola Simpson si affeziona sempre di più al maestro, e comincia a prenderlo come suo modello maschile, anche a causa del difficile momento che ella sta vivendo con suo padre, che vede come una persona limitata e insensibile.
Intanto Bart è alle prese con le elezioni di rappresentante scolastico, e sfrutta la sua popolarità come arma contro il più forte e intelligente rivale Martin Prince.
Ma Bart supera se stesso il giorno delle votazioni.
Conscio che per la vittoria gli basti un solo voto, per il fatto che praticamente tutta la scuola parteggi per lui, comincia a festeggiare anticipatamente, e dimentica di votare se stesso, convinto che almeno qualcuno lo faccia.
Ma la beffa è dietro l’ angolo; tutti fanno lo stesso ragionamento di Bart, e Martin vince le elezioni per un solo voto a zero (il suo), lasciando Bart nel rimorso.
Intanto Lisa scopre che il periodo di supplenza è finito, e che il signor Bargstroom sta per lasciare la città.
In un certo modo, questo deteriora ancora di più il rapporto con Homer, in quanto, questi, mostra poca sensibilità nei confronti della bimba, molto rattristata dalla notizia.
Ma alla fine Homer riesce a farsi perdonare, dimostrando alla figlia di essere semplicemente un po’ distratto delle volte, ma che i figli sono la cosa più importante della sua vita.