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Ultimo episodio della seconda serie, incentrato su Homer e Mr Burns.
Il perfido datore di lavoro di Homer accusa un malessere nella sua villa dove vive da solo, e non riesce a chiedere aiuto.
Preoccupato dell’ insolito ritardo del suo capo Smithers si precipita nell’ abitazione di Burns, e lo trova riverso a terra.
La prontezza di Smithers evita in pratica la morte a Burns che, giunto in ospedale, apprende che l’unico modo per avere salva la vita è una trasfusione di sangue, peraltro molto complicata a causa del suo rarissimo gruppo sanguigno.
Tutti i dipendenti della centrale chiedono tra amici e familiari, e Homer scopre con sua grande sorpresa che Bart possiede quello stesso gruppo sanguigno.
Bart accetta suo malgrado, e Burns si riprende completamente grazie alla donazione del ragazzo.
Per questo gesto di generosità, Homer si aspetta una ricompensa da parte del suo ricco capo, che però non arriva.
A tal punto, altamente indispettito, scrive una lettera al Signor Burns in cui lo infama e gli dà del tirchio.
La lettera arriva sulla scrivania del vecchio che, adirato, ordina ai suoi uomini di pestare il suo dipendente, ma Smithers riesce a convincerlo a desistere da questo proposito memore del fatto che il figlio gli ha salvato la vita.
Pertanto Burns escogita una vendetta molto più sottile, regala alla famiglia Simpson un orrendo totem gigante, anche molto costoso, semplicemente per assistere alle loro facce di sgomento, dando l’ennesima delusione a Homer.