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E’ il secondo episodio della terza serie, che ha come protagonista Lisa.
Tutto ha inizio quando Homer viene per caso in possesso di un simpatico libretto all’interno del quale sono presenti divertenti vignette e test di ogni tipo.
Naturalmente egli non riesce più a staccarsene, e sia al lavoro, che al bar, e persino a letto la sera, continua a leggere e divertirsi con questo libricino.
Ed’ è proprio da quest’ultimo che Lisa viene a conoscenza di un concorso che prevede una descrizione del proprio paese , in un determinato numero di parole, all’ interno del quale devono essere messe in evidenza le caratteristiche principali, e l’ orgoglio che si prova a essere suoi cittadini.
Lisa partecipa al concorso, e il suo tema colpisce particolarmente i professori/giudici i quali, appurato immediatamente che non fosse stata aiutata da un genitore ( è bastato parlare un minuto con Homer), la decretano vincitrice, con la possibilità di partecipare al concorso nazionale tenuto a Washington.
La bambina crede molto nelle cose che scrive, ma arrivata nella grande città, si accorge immediatamente che le cose in realtà vanno diversamente da come dovrebbero.
Scopre per caso un deputato in pieno atto di corruzione, e rimane estremamente delusa dall’ accaduto, che decide di riscrivere un nuovo tema in cui incolpa l’intero sistema, reo di aver tramutato una nazione importante come l’America, in un’ ammucchiata di gente corrotta e venduta.
Chiaramente il suo tema non viene apprezzato dalla giuria, che decreta vincitore un ragazzino, il quale decide di dividere il suo premio con la coraggiosa bambina, meritevole dell’ arresto di un deputato che infangava il nome della loro nazione.