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Il ritorno del Cavaliere Oscuro (The Dark Knight Returns) è una storia di Frank Miller, che narra le gesta di un Batman invecchiato, ma sempre pronto a combattere il crimine. La storia è composta da quattro albi, editi dalla Dc Comics, e pubblicati nel 1986. Questa pubblicazione aprì una nuova epoca per il fumetto supererositico in generale.
Gli eventi vedono Bruce Wayne, sulla soglia dei 50 anni, che da dieci anni ha smesso i panni del giustiziere. Gotham City è colpita da un estate torrida (metafora metereologica che Miller userà spesso, come pendant ad una situazione negativa), e da una forte ondata di criminalità.
Tra i criminali spiccano i ”Mutanti“, una gang composta da elementi molto giovani e spietati. Non i classici criminali ai margini della società, ma dei ragazzotti brutali, palestrati e ideologizzati che praticano la violenza per il semplice gusto di farlo. Scampato ad una loro aggressione, Bruce deciderà di ritornare in pista. Nella stessa situazione di Bruce, è il commissario James Gordon, anziano e vicino alla pensione.
Wayne finanzia da anni le cure di Harvey Dent (Two Face), e questi sembra essere guarito, soprattutto grazie ad un intervento chirurgico al viso. La guarigione però è fittizia, e Bruce dovrà affrontarlo, con successo, in uno spettacolare scontro sulle Torri Gemelle di Gotham. Il ritorno del giustiziere assurge a notizia principale dei media gothamiti (altra caratteristica principe di Miller è la critica ai mass media, ritenuti deleteri), risvegliando, dal suo stato catatonico, il Joker, rinchiuso nell’Arkham Asylum.
Si apre così un dibattito sulla liceità delle azioni del vigilante. Il suo ritorno stimola una ragazzina di 13 anni, Caroline Keene Kelley, ad indossare i panni di Robin. Intanto viene eletto un nuovo commissario Ellen Yindel, che spicca un mandato di cattura per Batman. Questi affronta il capo dei mutanti, subendo una sconfitta, ma viene salvato da Robin. Il capo dei mutanti viene arrestato, e in prigione uccide il sindaco di Gotham. Batman decide, quindi, di intervenire definitivamente. Con l’aiuto di Gordon, che fa evadere il criminale, lo affronta e lo batte.
I mutanti, allora, si “convertono”, creando la gang “Figli di Batman“, che persegue con metodi violenti i criminali. A questo punto entra in scena Superman (Clark Kent). Scopriamo, che diversi anni prima, il governo Usa aveva dichiarato fuori legge i supereroi, perchè da sempre ai confini della legalità. Superman dal quel momento in poi decise di lavorare per il governo, in cambio dell’anonimato.
Ora Batman ha suscitato troppo scalpore ed è il Presidente Usa in persona a chiedere l’aiuto dell’uomo di acciaio. Inizialmente, però, Bruce è solo richiamato all’ordine. Frattanto il Joker, simulando la sua guarigione, partecipa ad un talk-show, dove uccide tutti gli spettatori. Batman si vede, allora, costretto ad affrontare la sua nemesi. Il duello finale avviene in un luna park. I due lottano, ed il Joker ferisce il Cavaliere Oscuro, ma è quest’ultimo a batterlo. Il nostro eroe, però, non riesce ad ucciderlo. Il Joker, allora, si suicida conscio che chiunque troverà Batman vicino al suo cadavere, lo riterrà colpevole di omicidio.
Batman fugge dal luna park, grazie all’aiuto di Robin. Nel frattempo Superman è impegnato ad aiutare le truppe americane contro quelle sovietiche, che cercano di invadere l’isola di Corto Maltese. Vista la disparità delle forze in campo, i russi decidono di far detonare un missile nucleare, e solo l’intervento di Clark evita una catastrofe. L’ordigno però si rivela essere una Coldbringer, la cui esplosione genera un impulso elettromagnetico che annulla le apparecchiature elettroniche e modifica il clima.
A Gotham City, senza elettricità e al freddo, scoppiano una serie di disordini, che terminano solo con l’intervento di Batman. Avendo disobbedito nuovamente agli ordini governativi, Bruce è costretto ad affrontare Superman. Con l’aiuto di Oliver Queen (Green Arrow), che colpisce Superman con una freccia con la punta di kryptonite, Batman sconfigge l’eterno amico-rivale, ma proprio in quel momento è colpito da un infarto. Nello stesso istante, la sua villa è distrutta da una serie di esplosioni, che colpiscono anche la Bat-Caverna.
Al suo funerale, presenziano molti amici, tra cui Superman, e nemici, tra cui Catwoman e Riddler. Grazie al super udito, Clark comprende che Bruce non è morto, ma aveva simulato il suo decesso. Ora, libero dai problemi legati all’identità segreta e sicuro della sua rinnovata fama, Batman può addestrare Robin e i “Figli di Batman”, e prepararli per la sua crociata contro l’ingiustizia.